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		<title><![CDATA[La Fede Bahá'í a Lecce]]></title>
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		<description><![CDATA[La Fede Bahá'í a Lecce, i suoi membri e le loro attività nel territorio]]></description>
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			<title><![CDATA[Comunità Bahá'í di Lecce festeggia il Báb]]></title>
			<author><![CDATA[Comunità Bahá'í di Lecce]]></author>
			<category domain="https://bahaisalento.it/blog/index.php?category=La_Fede_Bah%C3%A1%27%C3%AD_Eventi"><![CDATA[La Fede Bahá'í Eventi]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000001"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://bahaisalento.it/images/Mausoleo-del-Bab-bahaisalento-Haifa-Israele.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs10lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2">Anche la comunità bahá’í di Lecce, che da 50 anni risiede a Lecce e organizza incontri, letture ed eventi per tutti i credenti e non della zona, si sta preparando alla festività del <b>23 maggio</b>, giorno in cui i bahá’í di tutto il mondo celebreranno la dichiarazione del <b>Báb</b>, il giovane mercante portatore di un messaggio rivoluzionario che sconvolse la Persia del XIX secolo<b>.</b></span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2">La festa si terrà a Lecce a partire dalle 15,00 e, in pieno spirito bahá’í, sarà aperta a tutti, fedeli e curiosi. Tra letture di passi tratti dagli Scritti bahá’í, una presentazione del significato della festività e un rinfresco, la giornata sarà dedicata a celebrare un Messaggero di Dio, l’uomo che fondò una <b>Sua religione distinta</b> e indipendente e che fu al contempo <b>araldo di Bahá’u’lláh</b>, fondatore della Fede bahá’í, la seconda fede per diffusione geografica al mondo, dopo il cristianesimo.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2"><b>Era il 23 maggio del 1844</b> quando, nella città persiana di Shiraz, il Báb <b>dichiarò la Sua missione</b> al Suo primo discepolo: effettuare <b>un rinnovamento spirituale e morale</b> nella società e preparare le persone <b>all’avvento del Promesso</b>. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2">Conosciuto da tutti per la sua integrità ed onestà, il Báb invocò un <b>miglioramento della posizione delle donne e della condizione dei poveri</b> e annunciò che presto Dio avrebbe manifestato il <b>Promesso di tutte le religioni</b> per unificare i popoli del mondo. Un tale messaggio fu rivoluzionario nella Persia della metà del XIX secolo, periodo caratterizzato da una profonda e diffusa decadenza morale, e si diffuse velocemente suscitando fervore in tutte le classi sociali. In breve tempo l’eroica figura del Báb e i principi da Lui portati attrassero migliaia di uomini e donne e scatenarono <b>campagne di aspre persecuzioni</b> contro i seguaci del Báb, i babí, da parte delle autorità ecclesiastiche dell’epoca. Migliaia di babí furono massacrati negli anni successivi alla dichiarazione, e il Báb stesso fu infine <b>martirizzato</b> nel 1850 a Tabriz. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2">La Sua dispensazione, seppur breve, fu caratterizzata da atti di grande eroismo, e staccò in maniera netta con il passato, inaugurando <b>l’avvento della dispensazione bahá’í</b>. Per questo motivo il 23 maggio viene tutt’ora celebrato dai bahá’í, e il 1844, anno della Sua dichiarazione, segna l’inizio del <b>calendario</b> adottato dai circa 8 milioni di credenti della comunità bahá’í nel mondo.</span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><b class="fs9lh1-5 ff2"><br></b></div><div class="imTACenter"><span class="fs9lh1-5 ff2"><b>Info per i lettori</b>: <a href="javascript:x5engine.utils.emailTo('24133223','itnto.esalhaibao@inf','Dichiarazione%2520del%2520B%25C3%25A1b','')" class="imCssLink">info@bahaisalento.it</a>- Sito web: <a href="http://www.bahai.it" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.bahai.it', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">www.bahai.it</a> - <a href="http://www.bahaisalento.it" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.bahaisalento.it', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">www.bahaisalento.it</a><b></b></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs9lh1-5 ff2"><b>Info per la stampa - </b><a href="javascript:x5engine.utils.emailTo('241332232','ithai.ae@bionazicmunco','Dichiarazione%2520del%2520B%25C3%25A1b','')" class="imCssLink">comunicazione@bahai.it</a> - Facebook: &nbsp;<a href="https://www.facebook.com/bahai.salento.5" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.facebook.com/bahai.salento.5', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">Bahai Salento</a></span><b></b></div></div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTACenter"><b class="fs10lh1-5"> </b></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs10lh1-5 ff3"> </span></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 May 2018 16:26:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La Dichiarazione del Báb - 23 maggio 1844]]></title>
			<author><![CDATA[Comunità Bahá'í di Lecce]]></author>
			<category domain="https://bahaisalento.it/blog/index.php?category=La_Fede_Bah%C3%A1%27%C3%AD_Storia"><![CDATA[La Fede Bahá'í Storia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_964hkj7z"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://bahaisalento.it/images/8.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><br></b></div><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5"><br></b></div><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5">23 maggio 1844 - LA DICHIARAZIONE DEL BÁB</b></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5">di Rino Cardone</span></div><div><br></div><div><span class="cf1"> Sono trascorsi centosettatre anni da quando l’inventore e pittore statunitense Samuel Finley Breese Morse (Charleston 1791 – Poughkeepsie 1872) lanciò dal Palazzo del Campidoglio in Washington (diretto al quartiere generale delle Ferrovie B&amp;O di Baltimora) il primo messaggio telegrafico, in punti e linee. “Ciò che Dio ha scritto” - “What hath God written” erano le parole contenute in quel primo telegramma della storia, trasmesso il 24 maggio del 1844.</span></div><div><span class="cf1">﻿-</span></div><div><span class="cf1">Si tratta di una frase straordinaria, tratta dal libro dei Numeri della Bibbia, che aprì le comunicazioni di massa - come sostenne il sociologo americano Marshall Mc Luhan – ad una nuova epoca: ovverosia all’era elettrica, che sostituiva, di fatto, la passata età meccanica della trasmissione delle informazioni dell’individuo che era stata inaugurata, quattrocento anni prima, dal tipografo tedesco Johann Gutenberg (Magonza 1400 – ivi 1468) con la scoperta, avvenuta nel 1439, della stampa a caratteri mobili.</span></div><div><span class="cf1"> Con il primo messaggio cifrato, trasmesso attraverso impulsi elettrici, nacque nel mondo quello che Marshall Mc Luhan definì il “villaggio globale” perché caratterizzato da un afflusso continuo di notizie. Vero è che i primi a giovarsi della scoperta del telegrafo furono proprio i giornali, che attraverso questo sistema furono in grado di ricevere, in tempo reale, le informazioni provenienti dai loro corrispondenti residenti in città e luoghi distanti diverse centinaia di chilometri dalla sede di pubblicazione del foglio di notizie. Immediatamente dopo, a seguire, anche le comunicazioni individuali e commerciali si giovarono di questa scoperta fatta da un inventore di grande sensibilità artistica e genio creativo come Samuel Morse che solo tredici anni prima della sua invenzione risedette, per circa un anno, a Roma trovando qui spunto per i suoi dipinti e forse anche le motivazioni spirituali che lo spinsero, in seguito, a adoperare la frase “Ciò che Dio ha scritto” in quel primo messaggio del telegrafo. Egli lasciò l’Italia nel 1831 a causa dei moti rivoluzionari che si erano verificati nello Stato Pontificio. La sua figura è fissata in un affresco di un artista italiano, Costantino Brumidi, che si trova nella sala rotonda del Campidoglio di Washington.</span></div><div><span class="cf1"> Il 1844 fu un anno assai ricco di eventi destinati a far cambiare alla storia il suo pigro corso. È come se un nuovo spirito aveva permeato – sostiene lo scrittore Bahá’í americano, William Sears – la letteratura, la musica, l’arte, l’educazione, la medicina e le invenzioni. Fu da quel momento in poi – ricorda sempre William Sears - che l’umanità iniziò a ragionare, in maniera sempre più vasta ed estesa, sui diritti delle donne, sull’istruzione universale, sull’abolizione del lavoro minorile e sull’emancipazione degli schiavi. Senza nulla togliere, inoltre, alla pittura che in quella seconda metà dell’Ottocento scoprì la lucentezza e la luminosità, attraverso l’Impressionismo francese. Quelli furono anche gli anni della scoperta della fotografia, in grado di catturare pienamente la luce e di fissare, in maniera permanente, l’immagine nella storia.</span></div><div><span class="cf1"> L’aspetto assai singolare che dovrebbe far riflettere - secondo i credenti della Fede universalista Bahá’í - è che nel momento in cui accadeva tutto questo e si ponevano le basi strutturali dei grandi mutamenti della società (fino ad arrivare alla molteplicità di meraviglie che caratterizzano i giorni nostri) si manifestava nel mondo un gigantesco rinnovamento spirituale: che da allora, in poi, avrebbe iniziato a produrre una progressiva trasformazione delle coscienze umane che – secondo i Bahá’í – è tuttora in atto. A far da pietra angolare di questo processo di trasmutazione della società sono state quelle che lo scrittore Augusto Robiati definiva come le forze della luce. E tra loro, la prima, fu quella del Báb, al secolo Siyyid ‘Alí-Muhammad (Shíráz 1819 – Tabríz 1850): il quale, il 23 maggio del 1844, nella sua città natale, a Shíráz, proclamò al Suo primo discepolo, Mullá Husayn-i-Bushurù’í (appartenente al movimento Shaykhí) di essere Colui Che era ispirato da Dio per annunciare la venuta, di lì a breve, di Colui Che Dio avrebbe reso manifesto, il Sempiterno, che la storia insegna avrebbe assunto il nome di Bahá’u’lláh (Teheran 1817 – Akka 1892).</span></div><div><span class="cf1"> Con la proclamazione del Suo mandato divino, il Báb – affermano i bahá’í - si fece, di fatto, foriero sia della realizzazione, nel mondo, di quell’evangelico Regno di Dio che cambierà - stando alle profezie cristiane - il volto della terra in un giardino di pace e sia della venuta di quel biblico Giorno del Giudizio o Giorno del Signore (ebraico: jom JHWH) che pone tutti gli esseri umani nella condizione di dover scegliere tra la resurrezione spirituale (e quindi tra l’accettazione del Cristo tornato nella Gloria del Padre, in una nuova Manifestazione di Dio) e la continuazione pedissequa della propria esistenza terrena. Nel discorso fatto il 23 maggio 1844 a Mullá Husayn (umile, ma assai devoto studente persiano) il Báb disse: “In verità, in verità, è sorta l’alba di un nuovo Giorno. Il Promesso si è insediato nel cuore degli uomini”. E quindi, a seguire, egli rimarcò non solo l’adempimento del Dì del Giudizio, ma anche l’inizio di un processo di restaurazione spirituale che, attraverso la sua rivelazione profetica, avrebbe portato alla venuta di Colui Che Dio avrebbe reso manifesto, ovverosia al ritorno di Gesù, nella Figura di Bahá’u’lláh. Tutto questo nell’osservanza – affermano ancora i Bahá’í - di quella visione che, nel Vecchio Testamento, fu di Malachia: il quale rese noto di un ritorno dello spirito che fu del profeta Elia, al momento della conclusione del ciclo adamico dell’umanità. Orbene, secondo i Bahá’í, il Báb rappresenta, appunto, questo ritorno d’Elia ed a riprova di tutto ciò pongono il fatto che i suoi resti mortali giacciono adesso sul Monte Carmelo, non distante dalle grotte dove visse Elia.</span></div><div><span class="cf1"> Sta di fatto, affermano i bahá’í, che da quel 23 di maggio del 1844 (per l’esattezza storica: due ore ed undici minuti dopo il tramonto del 22 di maggio) il pianeta è assai cambiato, a rimarcare le parole del Báb che quella sera disse: “Questa notte, questa stessa ora, nei giorni avvenire, sarà celebrata come una delle feste più grandi e più significative”. Secondo i bahá’í una conferma indiretta in tal senso, da non sottovalutare in maniera assoluta, è l’atto compiuto, il giorno dopo, da Samuel Finley Breese Morse: un ignaro cronista che, in linee e punti, comunicò al mondo la frase biblica: “Ciò che Dio ha scritto”.</span></div><div class="imTACenter"><span class="cf1"><b><br></b></span></div><div class="imTACenter"><span class="cf1"><b>Copyright Rino Cardone.</b></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 May 2018 09:25:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il Báb, una storia affascinante e tragica ]]></title>
			<author><![CDATA[http://bassanobahai.blogspot.it/]]></author>
			<category domain="https://bahaisalento.it/blog/index.php?category=La_Fede_Bah%C3%A1%27%C3%AD_Storia"><![CDATA[La Fede Bahá'í Storia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_476me3dc"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://bahaisalento.it/images/bahaisalento-header-nuovo.jpg"  title="" alt=""/><strong><span class="fs1.05em cf1 ff1"><br></span></strong></div><div><br></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">Nei primi decenni del 1800, in occidente Templari e seguaci di Miller attendono il ritorno di Cristo nell’anno 1844 e in Oriente si attende l’adempimento delle profezie del Corano e delle tradizioni islamiche; l'islam sciita attende il ritorno del dodicesimo Imam 1000 anni dopo la sua scomparsa.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><strong><span class="fs9lh1-5 cf1 ff2">Shíráz (Iran) 1819</span></strong></div><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2"><span class="cf1"></span><span class="cf1">il 20 ottobre 1819 nasce a Shíráz, una città dell’Iran meridionale, Siyyid Alì Muhammad che prenderà in </span><span class="cf1">seguito l’appellativo di ”<b> Il Báb</b>”.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 cf1 ff2">Poiché Suo padre morì quando era ancora bambino, fu allevato da uno zio, che Lo mandò a scuola in tenera età. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2"><span class="fs1.05em cf1">Il maestro riconobbe subito le grandi capacità del Báb e si rese conto di non poter insegnare nulla a quello straordinario bambino; Dio Lo aveva infatti dotato di un sapere innato.</span><br><span class="fs1.05em cf1"> In quel tempo la gente aspettava l’avvento di un nuovo Messaggero di Dio e tutti pregavano che Si manifestasse presto, per portare sulla terra un periodo di pace e giustizia; molti abbandonarono le loro case per cercare il Promesso.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 cf1 ff2">La sera del 22 maggio 1844 arrivò a Shíráz un giovane di nome Mullà Husayn, mandato alla ricerca del Promesso dal suo maestro Siddy Kazim, che incontrò fuori porta il Báb e fu da Lui invitato a casa Sua per rinfrescarsi dal lungo viaggio. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 cf1 ff2">In quella casa il Báb, all’età di 25 anni, dichiarò al giovane di essere il Promesso di tutte le sacre scritture che tutti aspettavano e che presto sarebbe arrivato un altro Messaggero di Dio per unire tutti i popoli del mondo in un’unica famiglia..</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2"><br><span class="fs1.05em cf1"> Così narra su quell’incontro &nbsp;Mullà Husayn:</span></span></div><div class="imTAJustify"><em><b class="fs9lh1-5 ff2"><span class="fs1.05em cf2">“Ridestatevi perché, ecco la luce del mattino è sorta.</span><br><span class="fs1.05em cf2">Sorgete, che la Sua Causa si è manifestata!</span><br><span class="fs1.05em cf2">Il portale della Sua grazia è spalancato</span><br><span class="fs1.05em cf2">Entratevi o popoli del mondo</span><br><span class="fs1.05em cf2">Perché il vostro Promesso è giunto”</span></b></em></div><div class="imTAJustify"><em class="fs9lh1-5 ff2"><br></em></div><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 cf1 ff2">Il Báb, in Italiano significa – La Porta - in quanto rappresenta nella storia della Religione la porta che chiude il ciclo profetico e apre l’inizio del ciclo dell’adempimento, della realizzazione del regno di Dio sulla terra, della realizzazione del Paradiso in terra.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 cf1 ff2">Il Báb dette la vita per preparare la strada all’avvento di Bahá’u’lláh, “La gloria di Dio”, il vessillo della Cui Fede sarebbe poi stato issato in ogni paese.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 cf1 ff2">L’apparizione del Báb assomiglia all’alba, perché l’alba porta la promessa del sole. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 cf1 ff2">L’alba del Báb promise che sarebbe sorto il Sole della Verità ad avvolgere tutta la terra.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 cf1 ff2">Le Sue qualità erano così rare nella loro nobiltà e bellezza, la sua personalità così gentile eppure così vigorosa e il Suo fascino naturale era combinato con tatto e giudizio, che dopo la Sua dichiarazione Egli divenne un personaggio molto popolare in Persia.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 cf1 ff2">Conquistava quasi tutti coloro con cui veniva in contatto di persona, spesso convertendo i carcerieri alla Sua Fede e tramutando i malevoli in amici e ammiratori.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2"><span class="fs1.05em cf1">Questa anima nobile si levò con tale forza da scuotere le basi della religione, della morale, le condizioni, le abitudini e le usanze della Persia, istituendo nuove norme nuove leggi e una nuova religione.</span><br><span class="fs1.05em cf1"> Il Báb costituì le fondamenta del progresso e della prosperità umana e preannunciò la venuta di un nuovo Messaggero ai suoi seguaci e li preparò a credere in Lui.</span></span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">tratto da:</span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2"><a href="http://bassanobahai.blogspot.it/" target="_blank" class="imCssLink">http://bassanobahai.blogspot.it/</a><br></span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Postato da Faeseh Kasemsadeh Mazza </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 May 2018 10:31:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Bicentenario della nascita di Bahá'u'lláh Nardò]]></title>
			<author><![CDATA[Comunità Bahá'í di Lecce]]></author>
			<category domain="https://bahaisalento.it/blog/index.php?category=La_Fede_Bah%C3%A1%27%C3%AD_Eventi"><![CDATA[La Fede Bahá'í Eventi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000002"><div class="imTARight"><img class="image-0" src="https://bahaisalento.it/images/bicentenario-Nardo-960x157.jpg"  title="Bicentenario Bahaullah" alt="celebrazione bicentenario Bahaullah Nardò Lecce"/><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2"><b>A &nbsp;Santa Maria al Bagno nel “Museo &nbsp;Della Memoria e dell’Accoglienza” si conversa sulla figura di BAHÁ’LLÁH</b></span></div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;</span><span class="fs9lh1-5 ff2"> </span><div class="imTAJustify"><b><span class="fs9lh1-5 ff2">“Questo è il giorno in cui tutte le genti sono tenute a diffondere luce di unità e di concordia”</span></b></div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2">Domenica 12 novembre alle ore 17:00 avrà luogo a Santa Maria al Bagno- Nardò (Le) presso &nbsp;la &nbsp;“Sala del Museo &nbsp;Della Memoria e dell’Accoglienza” la &nbsp;&nbsp;Conferenza <b>“La terra è un solo paese e l’umanità i suoi cittadini”. </b></span></div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2">L’incontro è organizzato dall’Assemblea Spirituale locale di Lecce per celebrare il “BICENTENARIO DELLA NASCITA DI BAHÁ’LLÁH 1817-2017”, Fondatore della Fede Bahá’í e ricordato in questi giorni in tutto il pianeta.</span></div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2">La serata si aprirà con i saluti di MARIO PIARULLI.</span></div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2">Interverranno i relatori: MARCO LIUZZI e PAOLA BOLSI i quali converseranno su “BICENTENARIO della &nbsp;NASCITA DI BAHÁ’LLÁH”. </span></div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2">Vi saranno momenti dedicati a letture dai Testi Sacri &nbsp;con Annamaria Colomba, &nbsp;&nbsp;Michela Del Tinto, &nbsp;Luren Piarulli, &nbsp;e al canto con Minoo Foadi.</span></div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2">Saranno proiettati dei &nbsp;video e si converserà con il pubblico.</span></div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2">Introduce e coordina &nbsp;Pompea Vergaro.</span></div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;</span><br><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2"><span class="cf1">“Il 2017 è un anno speciale per sette milioni di persone</span> distribuiti<span class="cf1"> in oltre duecento paesi del mondo, i quali </span>hanno &nbsp;celebrato in tutto il mondo il 21 e il 22 ottobre scorsi <span class="cf1">il bicentenario della nascita di Bahá’u’lláh le cui commemorazioni </span>sono state oggetto di &nbsp;tributi di leader governativi sia in Italia che &nbsp;<span class="cf1">India, Australia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Svizzera…,</span> i quali &nbsp;hanno espresso la loro ammirazione per gli insegnamenti di Bahá'u'lláh fondati sull’unità del genere umano e sulla pace, sul dialogo e l’interazione tra persone di diverse religioni, nel rispetto delle diversità. </span></div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2">A londra,il &nbsp;British Museum ha inaugurato il 6 novembre scorso &nbsp;una mostra &nbsp;dove sono esposti i rari manoscritti originali di Baha’u’llah e altri pezzi d’archivio associati alla Sua vita, al quale hanno partecipato più di 100 persone, fra i quali rappresentanti del mondo accademico, delle arti e dei media.</span></div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2">Bahá' u' lláh &nbsp;si può considerare un <b>educatore morale ispirato</b> da Dio come tutti coloro che lo hanno preceduto e che hanno guidato l'umanità da età a età, come Mosè, Cristo, Budda… </span></div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 cf1 ff2">Questa ricorrenza è l’occasione per ricordare gli insegnamenti di Bahá’u’lláh.</span></div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2">La culla che vede nascere il Messaggio Universale del profeta è la Persia del 1800 e tenere presente questi dati storici è fondamentale per comprendere la modernità e la diversità di visione che Egli ha della umanità rispetto ai Suoi contemporanei.</span></div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2">Bahá’u’lláh delinea nei Suoi scritti, che superano i 20 mila documenti, che è venuto il momento di riconoscere che tutti gli esseri umani formano un’unica famiglia; che è arrivato il tempo di costruire un mondo unito che abbracci le diversità dei suoi popoli nella piena consapevolezza che «<b>gli esseri umani possono adempiere al loro duplice scopo che è quello di sviluppare il proprio potenziale individuale e contribuire al progresso della civiltà». </b>Per meglio comprendere questo principio si può &nbsp;paragonare l’umanità al corpo umano, con le sue molte cellule. Come il corpo umano funziona bene quando le sue cellule operano tutte in armonia, così anche l’umanità funziona bene quando tutti gli esseri umani agiscano in piena armonia.</span></div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2">Bahá’u’lláh &nbsp;ha sempre chiesto agli uomini ed alle donne di mostrare il loro valore attraverso l’eloquenza e la consultazione, promuovendo la parità fra uomo e donna, affermando che <b>“l’umanità è come un uccello con due ali, una ala sono gli uomini, le donne l’altra, soltanto quando le due ali avranno pari forza, l’uccello potrà prendere il volo”.</b></span></div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2">Egli esorta a studiare arti e scienze e di nutrire la propria anima: “<b>Considera l’uomo una miniera ricca di gemme, di valore inestimabile. Soltanto l’educazione può rivelarne i tesori e permettere all’Umanità di goderne…”. &nbsp;</b></span></div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2">E che<b> </b><b>“Il benessere dell’umanità, la sua pace e sicurezza non possono conseguirsi a meno che e finché non ne sia stata fermamente stabilita l’unità. Così possente è la luce dell’unità da illuminare il mondo intero”</b><b></b></span></div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;&nbsp;</span><div><span class="fs9lh1-5 ff2">Comunità Bahá’í di Lecce</span></div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;info:www.bahaisalento.it---lecce@bahai.it</span><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://bahaisalento.it/images/Invito-Bicentenario-Nardo-A4-finale-doppio-cornice.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs10lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 12 Nov 2017 17:52:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Bicentenario della Nascita di Baháu'lláh Lecce]]></title>
			<author><![CDATA[Comunità Bahá'í di Lecce]]></author>
			<category domain="https://bahaisalento.it/blog/index.php?category=La_Fede_Bah%C3%A1%27%C3%AD_Eventi"><![CDATA[La Fede Bahá'í Eventi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000003"><img class="image-0" src="https://bahaisalento.it/images/Bicentenario-Lecce_sf6txvps.png"  title="" alt=""/><div class="imTARight"><b class="fs11lh1-5"><br></b></div><div><div class="imTACenter"><div><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Lecce celebra il bicentenario della nascita di Bahá’u’lláh &nbsp;</b><b> 1817-2017</b></span></div> <div><span class="fs10lh1-5 ff1"><i><b>“La terra è un solo paese e l’umanità i suoi cittadini”</b><b></b></i></span></div><span class="fs10lh1-5 ff1"><i> &nbsp;</i></span><br><div class="imTAJustify"> <span class="fs9lh1-5 ff2"><b><i>- </i></b><b><i>200</i></b> anni fa nasceva <b>Bahá’u’lláh</b>, straordinario personaggio vissuto in Persia nell’‘800 che, in un ambiente fortemente ostile a ogni cambiamento, portò un messaggio pacifico ma profondamente innovatore, ricco di insegnamenti che, applicati, possono portare l’intera umanità verso traguardi di giustizia, unità e quindi di pace.</span></div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2">Nata in Iran nel 1863, la Fede bahá’í si è rapidamente diffusa in tutto il mondo e, con i suoi 8 milioni di fedeli e la sua presenza in almeno 236 Paesi, è divenuta <b>la religione geograficamente più diffusa al mondo dopo il Cristianesimo</b>.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2"> </span></div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2">Già da inizio anno, le celebrazioni del bicentenario sono in atto in tutto il mondo, salutate da tributi di <b>leader politici</b> locali e nazionali che hanno espresso la loro <b>ammirazione per gli insegnamenti di Bahá’u’lláh sull’unità del genere umano e sulla pace</b>, che vengono particolarmente apprezzati dalle società multi-razziali e multi-religiose perché promuovono il dialogo e l’interazione tra persone di diverse religioni.</span><span class="imTACenter fs9lh1-5 ff2"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2"> </span></div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2">A Lecce la comunità bahá’í festeggerà il 21 ottobre, presso Sala multifunzionale Open Space Piazza San Oronzo, a partire dalle 17,30. Un programma di letture e &nbsp;storie, preghiere cantate, intermezzi strumentali, a cura della Comunità Bahá’í di Lecce che accompagnerà la Celebrazione dei 200 anni della Nascita di Bahá’u’lláh, la "Gloria di Dio", di cui si presenterà la vita e il messaggio.</span></div><span class="fs9lh1-5 ff2"> </span><div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 ff2">Non mancherà la presentazione delle attività che la comunità bahá’í offre in tutto il mondo, Lecce compresa, con l’obiettivo di aiutare l’individuo a sviluppare qualità spirituali e costruire capacità di servizio da offrire alla comunità nella quale vive. Persone di varie età, provenienze, credo e culture, legate da profonda unità spirituale si raduneranno all’ombra dei principi portati da Bahá’u’lláh. &nbsp;</span></div><span class="fs9lh1-5 ff2"> &nbsp;</span></div><div class="imTACenter"><b class="fs9lh1-5 ff2"> CELEBRAZIONE DEL BICENTENARIO DELLA NASCITA DI BAHÁ’U’LLÁH, COMUNITÀ DI &nbsp;LECCE</b></div><div class="imTACenter"><b class="fs9lh1-5 ff2"><br></b></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">Dal primo momento dell’appello della Casa Universale di Giustizia a tutte le Comunità Bahá’í del Mondo, che, in occasione del Bicentenario della Nascita di Bahá’u’lláh, tutta l’Umanità doveva essere informata sulla Sua Figura, presente sulla Terra da due secoli, la Comunità di Lecce, che svolgeva una attività di routine, si è sollevata, unanime, a organizzare per rispondere all’appello della amata Istituzione Suprema.</span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">Sono cominciati subito incontri, in sedute di Assemblea e fuori Assemblea, per raccogliere idee e pianificare.</span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">LUOGO E DATA</span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">È &nbsp;stata concordata la data di sabato 21 ottobre 2017 dopo aver consultato i relatori. È stata scelto la Sala “Open Space” &nbsp;di Palazzo Carafa, sede del Comune di Lecce. È una Sala situata in una posizione strategica, poiché si affaccia su Piazza S. Oronzo, la principale della città situata nel cuore della Città. </span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">Preparativi: una volta stabiliti luogo e data, la Comunità ha cominciato a pensare agli inviti e al libretto informativo. La disponibilità del materiale di pregio proposto dall Assemblea Nazionale ha semplificato il lavoro e i costi.</span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">MEZZI D’INFORMAZIONE</span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">Sono state stampate 50 locandine che sono state distribuite nella città di Lecce e un &nbsp;manifesto che è stato affisso la sera della Conferenza; consegnati 100 &nbsp;inviti di cui molti sono stati inviati tramite cellulare ed email. </span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">Usufruendo dalle nostre risorse giornalistiche la celebrazione è stata diffusa con un comunicato e foto su: </span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">GAZZETTADALTACCO, quotidiano on-line</span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO</span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">Per 2 giorni uno SPAZIO PUBBLICITARIO è stato inserito sul “QUOTIDIANO DI LECCE”</span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">LA CONFERENZA</span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">La Conferenza &nbsp;ha avuto inizio alle ore 18.00 </span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">La Sig.ra Pompea Vergaro (Presidente della Assemblea Spirituale di Lecce), alla una sala gremita dà il benvenuta e introduce la ricorrenza, facendo cenno alla &nbsp;sua esperienza a Roma presso la Camera Dei Deputati, da dove era appena ritornata relativa alla Celebrazione del Bicentenario di BAHÁ’U’LLÁH, promossa dalla Assemblea Spirituale Nazionale; </span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">Presenta il programma e gli ospiti: i relatori &nbsp;Ing. MARCO LIUZZI e prof. FEDELE DE PALMA i quali proporranno sia un percorso storico, sia formativo ed educativo e i lettori &nbsp;ANNAMARIA COLOMBA, &nbsp;MICHELA DEL TINTO, LUREN PIARULLI.</span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">Poi, dà il via all’apertura con una preghiera letta da LAUREN PIARULLI, in Italiano e in Inglese. </span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">Segue la proiezione di un video. </span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">L’ing. Marco Liuzzi, con l’aiuto di immagini, parla delle varie Religioni, soffermandosi sul Cristianesimo, &nbsp;sottolineandone &nbsp;l’importane &nbsp;ruolo che ha avuto nello sconfiggere il potere dell’Impero Romano, il contributo nello sviluppo dell’arte e della conoscenza, nonché punto di partenza della creazione di una Comunità Mondiale.</span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">Poi espone su Mohammad e sul ruolo che l’Islam ha avuto nella scienza, nell’arte, nella creazione degli Stati. Per poi giungere alla figura di Bahá’u’lláh e del Suo Precursore, il Báb, e di come i Suoi insegnamenti stiano portando, ed ancora di più porteranno in futuro, la rivoluzione &nbsp;nello spirito, nel pensiero e nell’arte che Cristo e Mohammad avevano portato nel Loro tempo. </span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">Ha poi sottolineato gli insegnamenti rivoluzionari quali: l’essenziale nobiltà dell’uomo, l’armonia tra scienza e religione, l’assoluta necessità di scartare l’aggressione o la violenza quale metodo per la risoluzione delle dispute, l’essenziale unità della razza umana.</span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">In conclusione del suo intervento, Marco Liuzzi &nbsp;ha proiettato sullo schermo &nbsp;Scritti di Bahá’u’lláh, letti con voce chiara ed espressiva da ANNAMARIA COLOMBA.</span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">Successivamente sono seguiti &nbsp;letture da alcuni &nbsp;passi dagli Scritti di &nbsp;Bahá’u’lláh con Annamaria Colomba e Michela del Tinto Mollaian. </span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">Di seguito, il prof. Fedele Depalma ha mostrato un video (“Letyourvision be world embracing”) dove si sono susseguiti molti volti sorridenti di tutte le razze del mondo, il tutto accompagnato da canto e musica.</span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">La sua relazione &nbsp;è cominciata con la descrizione degli obiettivi di Unità del genere &nbsp;umano e di come la Comunità Bahá’í nel mondo si stia sforzando di applicare i principi di Bahá’u’lláh alla vita di ogni giorno per costruire una civiltà in continuo progresso.</span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">Tra i principi di Bahá’u’lláh ha dato molto rilievo &nbsp;alla Consultazione. Poi si è passato in rassegna le attività che i Bahá’í propongono in tutto il mondo: circoli di studio, riunioni devozionali, classi dei bambini e gruppi giovanissimi.</span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">Kourosh Mollaian ha proiettato una parte del video “ Luce del Mondo”</span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">Pompea Vergaro ha invitato i presenti per domande e consultazione.</span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">La Conferenza si è conclusa alle ore 19:30.</span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">È stato annunciato il successivo incontro per il 12 novembre 2017 che si terrà presso il &nbsp;MUSEO DELLA MEMORIA E DELL’ACCOGLIENZA a Santa Maria al Bagno di Nardò (LE).</span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">Ha fatto seguito una breve &nbsp;parte sociale durante la quale mole fra le persone del pubblico hanno conversato con gli organizzatori, mostrando grande interesse.</span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2"><br></span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA CONFERENZA</span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">Tutti i posti a sedere della Sala, per circa 70 persone, erano occupati. Molti degli ospiti sono rimasti in piedi. Tra i presenti il fotografo de “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Presenti Amici, oltre quelli di Lecce, da Brindisi, Alezio (Gallipoli), Lequile e Potenza.</span></div><div><span class="fs9lh1-5 ff2">Tutti i presenti hanno dimostrato molto interesse per il Programma. Nei giorni successivi, la Comunità di Lecce &nbsp;ha avuto l’occasione di sentire il pensiero di alcuni partecipanti i quali hanno espresso una grande soddisfazione.</span></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 17:34:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Commemorazione  il martirio del Báb, 9 Luglio 1850]]></title>
			<author><![CDATA[Comunità Bahá'í di Lecce]]></author>
			<category domain="https://bahaisalento.it/blog/index.php?category=La_Fede_Bah%C3%A1%27%C3%AD_Storia"><![CDATA[La Fede Bahá'í Storia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_nz2mv00u"><div>Il 9 luglio la comunità mondiale bahá’í sparsa sull’intero pianeta commemorerà una delle date più importanti del suo calendario: il martirio del Báb. Evento tragico e glorioso insieme, che poneva fine alla vicenda terrena del Precursore-Profeta di Bahá’u’lláh, esso ebbe luogo nella città persiana di Tabriz, al mezzodì del 9 luglio l850. Dopo aver tentato in tutti i modi di denigrarLo, umiliarLo e deriderLo, il clero sciit...a, in combutta con le autorità governative, non trovò altra via per farLo tacere che comminarGli la morte, come già era successo duemila anni prima al Messia atteso dal popolo ebraico, disconosciuto e morto su una croce romana. È atroce che i corpi più santi che la natura abbia prodotto vengano martoriati dai loro contemporanei in modi così barbari!<br> Rileggiamo l’ammirato commento che un occidentale, A. L. M. Nicolas, interprete presso l’ambasciata francese a Teheran verso la metà del secolo XIX, scrisse sul tragico evento: «Gesù Cristo è morto volontariamente, perché doveva morire e compiere le profezie. È la stessa cosa per il Báb, che volle così dare una prova evidente delle sue parole. È uno dei più magnifici esempi di coraggio che l’umanità abbia mai veduto ed è anche una prova dell’amore che il nostro eroe portava ai suoi simili. Egli ha sigillato con il sangue il patto della fratellanza universale e, come Gesù, ha pagato con la vita l’annuncio del regno della concordia, della giustizia e dell’amore per il prossimo».<br>Questa meravigliosa figura, che accese, a metà del 1800 e oltre, l’immaginazione e l’ammirazione di innumerevoli personalità in varie parti del mondo (persino lo Zar di Russia se ne interessò!), era al contempo un Messaggero di Dio e la Porta all’avvento di «Colui che Dio manifesterà»: un evento straordinario ed unico nella storia delle religioni del mondo. <br> In questa importante solennità del calendario bahá’í, i credenti della nostra comunità che vorranno astenersi dal lavoro, secondo il chiaro consiglio del Custode, potranno farlo, perché la legge italiana obbliga i datori di lavoro a concedere loro una giornata di ferie.</div><div class="imTACenter"> tratto da <a href="http://bahai.it" onclick="return x5engine.utils.imPopUpWin('http://bahai.it','imPopUp', 1200,900);" class="imCssLink">www.bahai.it</a></div><div class="imTACenter"><a href="https://www.facebook.com/bahai.salento.5" target="_blank" class="imCssLink">Pagina Facebook Bahai Salento </a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 09 Jul 2017 10:17:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Bicentinario della nascita di Bahá'u'lláh - Risoluzione del consiglio comunale di Cambridge ]]></title>
			<author><![CDATA[Comunità Bahá'í di Lecce]]></author>
			<category domain="https://bahaisalento.it/blog/index.php?category=La_Fede_Bah%C3%A1%27%C3%AD_Eventi"><![CDATA[La Fede Bahá'í Eventi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_2oe2urp5"><div class="imTALeft"><b class="fs10lh1-5">martedì 27 giugno 2017</b></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"> &nbsp;<b class="imTACenter">Risoluzione del consiglio comunale di Cambridge</b></span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5"><br></span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5 cf1">"Ieri sera il Consiglio Comunale di Cambridge ha approvato una risoluzione che onora il Bicentenario della nascita del Fondatore della Fede Bahá’í. </span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5"><br></span></div></div><div class="imTACenter"></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5 cf1">Ecco il testo:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5"><br></span></div><div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs10lh1-5 cf1">CONSIDERANDO: il 21 e 22 ottobre 2017 segna il 200° anniversario della nascita di Bahá'u'lláh, fondatore della fede bahá'í; e</span></i></div></div><div class="imTAJustify"><i class="fs10lh1-5"><br></i></div><div><div class="imTAJustify"><i class="fs10lh1-5"><span class="cf1">CONSIDERANDO che: Bahá'u'lláh ha chiesto la collaborazione &nbsp;tra i seguaci di tutte le religioni, mentre l'odio religioso</span><span class="cf1"> e il fanatismo continuano a alimentare violenza, tirannia e terrorismo; e</span></i></div></div><div class="imTAJustify"><i class="fs10lh1-5"><br></i></div><div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs10lh1-5 cf1">CONSIDERANDO che: Bahá'u'lláh ha affermato l'uguaglianza delle donne e degli uomini, mentre l'oppressione delle donne rallenta ancora il progresso di tante società; e</span></i></div></div><div class="imTAJustify"><i class="fs10lh1-5"><br></i></div><div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs10lh1-5 cf1">CONSIDERANDO che Bahá'u'lláh ha insegnato che l'umanità è una famiglia e ha chiesto l'eliminazione del razzismo e dei pregiudizi razziali, mentre il razzismo rimane un male persistente; e</span></i></div></div><div class="imTAJustify"><i class="fs10lh1-5"><br></i></div><div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs10lh1-5 cf1">CONSIDERANDO che Bahá'u'lláh ha dichiarato che l'istruzione universale è necessaria per il successo della società, mentre l'accesso universale all'istruzione non è ancora raggiunto; e</span></i></div></div><div class="imTAJustify"><i class="fs10lh1-5"><br></i></div><div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs10lh1-5 cf1">CONSIDERANDO: Bahá'u'lláh ha chiesto limiti agli estremi della povertà e della ricchezza, mentre miliardi vivono ancora in disgrazia e una grande parte della ricchezza mondiale è di proprietà di poche élite; e</span></i></div></div><div class="imTAJustify"><i class="fs10lh1-5"><br></i></div><div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs10lh1-5 cf1">CONSIDERANDO che: Bahá'u'lláh ha invitato i leader del mondo ad abbandonare le loro rivalità nazionaliste e creare un sistema di sicurezza collettiva, mentre il loro fallimento ha causato due guerre mondiali, molti altri conflitti e un massiccio commercio mondiale di armi; e</span></i></div></div><div class="imTAJustify"><i class="fs10lh1-5"><br></i></div><div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs10lh1-5 cf1">CONSIDERANDO: l'ampio divario tra questi ideali e lo stato del mondo richiede che persone di tutte le fedi e di nessuna fede si alzino sopra la stretta partigiana e lavorino insieme per la comprensione umana e la pace; quindi ora </span></i></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5"><br></span></div><div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs10lh1-5 cf1">DELIBERA: che la città di Cambridge, in riconoscimento del significato di questo bicentenario, esorti tutti i cittadini a lavorare per la realizzazione dei principi della pace, della giustizia e della solidarietà umana promossa da Bahá'u'lláh.</span></i></b></div></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5">Fonte:</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"><span class="cf2"><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1548972838488845&set=gm.10155379725384754&type=3&theater" onclick="return x5engine.utils.imPopUpWin('https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1548972838488845&set=gm.10155379725384754&type=3&theater','imPopUp', 800,600);" class="imCssLink">https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1548972838488845&amp;set=gm.10155379725384754&amp;type=3&amp;theater</a></span><br></span></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 27 Jun 2017 16:58:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Ascensione di Bahá'u'lláh (1817-1892)]]></title>
			<author><![CDATA[Comunità Bahá'í di Lecce]]></author>
			<category domain="https://bahaisalento.it/blog/index.php?category=La_Fede_Bah%C3%A1%27%C3%AD_Storia"><![CDATA[La Fede Bahá'í Storia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_9oh2if1d"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://bahaisalento.it/images/643_02_ShrineOfBahaullah.jpg"  title="Ascensione di Bahaullah 1892 " alt="mausoleo di Bahaullah Akka Israele"/><b class="fs12lh1-5 ff1"><br></b></div><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5 ff1"><br></b></div><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5 ff1"> Ascensione di Bahá'u'lláh (1817-1892)</b></div><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5"><br></b></div><div><span class="ff1"><span class="cf1"> Akka, Israele - il 28 maggio 1892 di 125 anni fa Bahá'u'lláh trapassa nella sua casa fuori Akka.</span><br><span class="cf1"> I Baha'i in tutto il mondo ogni anno commemorano la ricorrenza con particolari programmi devozionali volgendosi in direzione della Sua sepoltura, che per bahá'í è il luogo più sacro della terra.</span><br><span class="cf1"> Il Santuario di Bahá'u'lláh è adiacente alla casa dove ha vissuto i Suoi ultimi anni, quando era un prigioniero dell'Impero Turco, anch...e dopo che le autorità Gli hanno permesso di vivere al di fuori delle mura della prigione della città di Acri.</span></span></div><div><span class="ff1"><br><span class="cf1"> Il Suo trapasso nel 1892 ha seguito circa 40 anni di esilio dal Suo paese natio, l'Iran, da prima a Baghdad e poi in Turchia, e in seguito nella prigione di Akka nel 1868.</span><br><span class="cf1"> I baha'i accettano Bahá'u'lláh come la Manifestazione di Dio per questa era, l'ultimo di una riga che include profeti divini come Gesù, Maometto, Mosè, Krishna, Buddha, Zoroaster, e altri.</span><br><span class="cf1"> L'Ascensione di Bahá'u'lláh è uno dei nove santi giorni durante l'anno in cui i baha'i sospendono il lavoro. </span></span></div><div><br></div><div><span class="cf1 ff1"> Bahá'u'lláh ha insegnato che c’è un solo Dio, le cui consecutive rivelazioni della Sua volontà all’umanità sono state le principali forze civilizzatrici della storia. Gli agenti di questo processo sono stati i Messaggeri Divini che le persone hanno ritenuto essenzialmente fondatori di sistemi religiosi separati, ma il cui scopo comune è stato di condurre la razza umana alla maturità spirituale e morale.</span></div><div><span class="cf1 ff1"> L’umanità adesso sta maturando. E’ questo che rende possibile l’unificazione della famiglia umana e la costruzione di una società globale e pacifica. </span></div><div><br></div><div><span class="cf1 ff1"> Tra i principi promossi da Bahá'u'lláh e ritenuti vitali per il conseguimento di questa meta troviamo:</span></div><div><span class="ff1"><br><span class="cf1">•L’abbandono di ogni forma di pregiudizio</span><br><span class="cf1">•Pari opportunità dei sessi</span><br><span class="cf1">•Riconoscimento dell’unità e della relatività della verità religiosa</span><br><span class="cf1">•Eliminazione degli estremi di ricchezza e povertà</span><br><span class="cf1">•Istruzione universale</span><br><span class="cf1">•Responsabilità di ogni individuo di cercare la verità in maniera indipendente</span><br><span class="cf1">•Riconoscere che la vera religione è in armonia con la ragione e il perseguimento della conoscenza scientifica</span><br><span class="cf1">•Lo stabilirsi di un sistema federativo mondiale basato sulla sicurezza collettiva e l'unicità del genere umano.</span></span></div><div><br></div><div><div class="imTACenter"><b class="fs10lh1-5 ff1">"La terra è un solo paese e l'umanità i suoi cittadini"</b></div><b><div class="imTACenter"><b class="fs10lh1-5 ff1">“Siete frutti di un unico albero e foglie di un solo ramo”</b></div></b></div><div class="imTACenter"><b class="ff1">Bahá'u'lláh</b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 27 May 2017 09:51:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Come Sviluppare una vita Spirituale]]></title>
			<author><![CDATA[Comunità Bahá'í di Lecce]]></author>
			<category domain="https://bahaisalento.it/blog/index.php?category=La_Fede_Bah%C3%A1%27%C3%AD_Spiritualit%C3%A0"><![CDATA[La Fede Bahá'í Spiritualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_4h4oggt8"><div class="imTACenter"><b><span class="cf1">Il Concetto Bahá'í di Spiritualità</span></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"> &nbsp;<span class="fs10lh1-5 cf1">Alcuni amici chiedono quale sia il vero significato di spiritualizzazione e desiderano sapere come realizzarla. La parola “spirituale “, usata in un contesto non bahá’i, ha connotazioni che possono ingannare. Essere spirituali non significa avere la testa fra le nuvole e librarsi in aria, o disinteressarsi degli affari di questo mondo. Il concetto bahá’i di spiritualità è molto semplice. Quando l’anima è attratta da Bahá’u’lláh diventa spirituale. Un vero bahá'í il cui cuore è strettamente unito a Bahá’u’lláh, crescerà in spiritualità, diventandone talmente innamorato da obbedire ai Suoi insegnamenti con tutto il cuore e servire la Sua Causa con assoluta devozione.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTACenter"><b class="cf1">LA CONOSCENZA DELL’ANIMA</b></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Lo studio degli Scritti sacri ci permetterà di comprendere meglio e più affondo questo importante argomento. L’essere umano ha un’anima e un corpo. Noi abbiamo acquisito numerose nozioni sul nostro corpo, ma la conoscenza della nostra realtà spirituale è molto più importante.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">L’anima dell’uomo non trae origini dal mondo della materia: essa è un’emanazione dei mondi spirituali di Dio. Durante il periodo della crescita dell’embrione nel grembo materno, l’anima si associa al corpo. Poiché l’anima è un’entità spirituale e non materiale, essa non entra o esce dal corpo. L’anima è una realtà che trascende l’entrare o uscire, il discendere o l’ascendere: essa è indipendente da ogni fattore materiale. La sua associazione con il corpo è simile a quella della luce in uno specchio; la luce non è dentro lo specchio, è riflessa in esso e quando lo specchio viene rimosso, la luce non ne rimane intaccata.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Dato che l’anima trascende tutta la creazione fisica, le nostre menti sono incapaci di coglierne la natura e impotenti a scandagliarne l’essenza. Di essa noi possiamo solo cogliere gli attributi e le qualità. In questa vita la nostra capacità di comprendere le verità spirituali è limitata. La nostra conoscenza dell’anima deriva dalla Manifestazione di Dio la Quale, attraverso le Sue parole, ci ha comunicato alcuni dei suoi significati, e le parole sono strumenti inadeguati per spiegare le realtà spirituali.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">La creazione di Dio è un’unica entità. Essa comprende sia i mondi spirituali che quelli fisici. Gli stessi principi e leggi della natura si trovano nei reami spirituali, ma essi sono applicati ad un livello più alto e contengono aspetti che non esistono nei regni inferiori.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTACenter"><b class="cf1">CONTROPARTI MATERIALI E SPIRITUALI</b></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Poiché i principi fondamentali e le leggi dell’esistenza abbracciano l’intera creazioni, molti dei fenomeni fisici che notiamo su questa terra hanno una controparte nei reami spirituali. Esaminiamo quindi alcuni aspetti dell’anima alla luce di questi principi comuni.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Dagli studi delle Scritture di Bahá’u’lláh e Abdu’l-Baha’ appare che l’equivalente dell‘anima in questo mondo fisico è l’embrione che si forma nel grembo materno. Notiamo molte similitudini tra di loro e la conoscenza dell’uno ci porterà ad una sia pur limitata comprensione dell’altra. Noi sappiamo che il corpo fisico dell’uomo cresce nel grembo della madre ed acquista membra ed organi che potrà usare solo dopo la nascita. Lo stesso principio si applica ai reami spirituali, poiché l’anima progredisce nel grembo di questo mondo acquistando qualità spirituali che sono essenziali per la sua esistenza nell’altra vita. Possiamo quindi paragonare il bimbo nel grembo della madre all’esistenza dell’anima in questa vita.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTACenter"><b class="cf1">L’ANIMA PUO’ ACQUISIRE SOLO BUONE QUALITA’</b></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Nel mondo materiale la vita dell’embrione inizia con una cellula. Con il passare del tempo la cellula si moltiplica, arti e organi vengono in esistenza, alla fine la vita come embrione cessa e il bambino nasce come essere perfetto. Grande è la differenza tra la cellula iniziale e il suo compimento al tempo della nascita.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Simile fenomeno si riscontra con l’anima. Al suo inizio essa è senza esperienza, e i suoi poteri e qualità sono latenti. Come risultato della sua associazione con il corpo in questo mondo che ne rappresenta il grembo, la sua individualità si sviluppa e successivamente acquisisce qualità spirituali ed attributi divini che recherà con sé nell’altro mondo. Ma l’anima non può portare con sé cattive qualità poiché esse sono in effetti mancanza di buone qualità e non esistono, così come la povertà è la mancanza di ricchezza. Se l’uomo ha vissuto una vita irreligiosa la sua anima ne è impoverita e può portare nell’altro mondo solo una piccola misura di virtù.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Dallo studio degli Scritti cogliamo che come in questo mondo vi sono vari gradi dell’esistenza, quali il minerale, il vegetale, l’animale e l’umano (e anche all’interno di ognuno di essi ci sono molte divisioni), così nei mondi spirituali di Dio, le anime degli uomini progrediscono in differenti livelli in corrispondenza alle buone qualità che esse porteranno con sé nell’altro mondo. Coloro che si troveranno ad un livello più basso non saranno in grado di comprendere coloro che si troveranno ad un livello superiore. Abbiamo qui un esempio di come lo stesso principio che opera nel mondo materiale, cioè la diversità esistente nella creazione di Dio, sia valido anche nei reami spirituali.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTACenter"><b class="cf1">DOVE SI TROVA L’ALTRO MONDO?</b></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Un altro esempio è il principio che le forme di vita più elevate ruotano e dipendano da quelle inferiori. Nel mondo materiale osserviamo che tutte le cose viventi derivano il loro sostentamento dal mondo minerale che è il regno più basso. In una delle sue Tavole Bahá’u’lláh attesta che tutti i mondi spirituali ruotano attorno al nostro mondo. Ciò indica che l’altro mondo non è separato dalla vita in questo mondo, ma piuttosto lo comprende.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Noi vediamo in natura che il bambino cresce nel grembo della madre incapace di scoprire che il mondo nel quale è destinato a nascere gli è incredibilmente vicino; solo una sottile barriera separa i due mondi. Di nuovo questo principio si applica ai reami spirituali. L’anima scoprirà dopo la sua separazione dal corpo quanto le fosse vicino il mondo spirituale. Ma fintanto ché essa era in questa dimora mortale, l’altro mondo e la sua magnificenza erano velati ai suoi occhi.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Bahá’u’lláh afferma in una delle Sue Tavole che se lo stadio destinato nell’altro mondo ad un vero credente fosse rivelato anche solo nella misura della cruna di un ago, ogni anima verrebbe rapita in estasi! Ma come il bambino non ancora nato è incapace di scoprire la vastità e la bellezza di questo mondo, così, finché si trova su questa terra, l’anima non può discernere l’altissimo dominio del mondo spirituale.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTACenter"><b class="cf1">LO SCOPO PRINCIPALE DELLA CREAZIONE DELL’UOMO.</b></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Qual’ è quindi, alla luce della Rivelazione di Bahá’u’lláh, lo scopo della creazione dell’uomo? “Lo scopo di Dio nel creare l’uomo”, afferma Bahá’u’lláh, “è stato e sarà per sempre quello di renderlo capace di conoscere il suo Creatore e di giungere alla Sua Presenza”. Ciò può essere ottenuto tramite il riconoscimento della Sua Manifestazione. Volendosi a Lui e ricevendo l’effusione delle Sua gloria, l’anima s’illumina dello spirito della Fede. E’ come per la nascita del bambino. Il bambino non può venire all’esistenza senza un padre: così l’anima non può acquisire lo spirito della Fede senza l’assistenza della Manifestazione di Dio. L’anima ha bisogno di riconoscere e stabilire un legame spirituale con la Manifestazione.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">In quest’epoca, lo scopo principale della rivelazione, di Bahá’u’lláh è quello di illuminare l’anima dell’uomo, dotarla dello spirito della fede e creare quindi una nuova razza di uomini. Volgendosi a Bahá’u’lláh con devozione, imparando ad amarLo, sottomettendosi all’influenza della Sua Rivelazione e stabilendo una comunione spirituale con lui, l’anima diverrà fertile e genererà lo spirito della fede. Questo è il finale e più glorioso destino per l’anima, lo scopo per cui è stata creata.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTACenter"><b class="cf1">IL CIBO SPIRITUALE</b></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Quando il cuore è toccato dall’amore di Bahá’u’lláh e afferma di credere, nasce in lui lo spirito della fede: ecco la seconda nascita di cui si parla nei Vangeli. Come un neonato ha bisogno del cibo per crescere, così noi necessitiamo del cibo spirituale per nutrire le nostre anime. Il cibo spirituale è la Parola di dio rivelata da Bahá’u’lláh per questa epoca. Leggendo le sue parole, lo spirito della fede crescerà passo per passo ed il credente diverrà fermo nella sua fede, sicuro e felice. Se egli invece trascura questa vitale necessità, la sua fede diminuirà e forse alla fine cesserà di esistere.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTACenter"><b class="cf1">IL PRIMO PASSO VERSO LA CRESCITA SPIRITUALE</b></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Una madre dà il cibo al suo bambino diverse volte al giorno; così Bahá’u’lláh ha ingiunto ai Suoi segaci di leggere le Sue parole due volte al giorno, al mattino e alla sera, dichiarando altresì che coloro che non lo fanno non sono fedeli al Patto di dio. Questa lettura non deve essere confusa con la recitazione delle preghiere che è totalmente un’altra questione. Le parole di Bahá’u’lláh sono contenute nelle Sue Tavole e libri. La loro lettura esercita sull’anima la stessa influenza che il cibo esercita sul corpo.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Nel Kitàb-i-Aqdas, Bahá’u’lláh afferma che non vi è alcun valore nel leggere le Sue parole nei momenti di stanchezza e che leggere pochi versi con fragranza e spirito di gioia è meglio che leggere un intero libro quando si è depressi o stanchi. Questo comandamento è in sintonia con le leggi della natura: infatti ci si nutre solo quando si è affamati. Un’altra similitudine è che in natura si mangia il cibo regolarmente ogni giorno. Mangiare una volta sola nella vita non è sufficiente. Accade la stessa cosa nella lettura delle Parole di dio che sono il cibo dello spirito. Leggere gli Scritti sacri una volta ogni tanto non è sufficiente.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Secondo il comando di Bahá’u’lláh il credente, per crescere spiritualmente, deve leggere le Sue parola contenute nelle Sue Tavole, due volte al giorno, ogni giorno. Dobbiamo permettere al potere delle Parole di penetrare nei nostri cuori. Dobbiamo permettere a queste parole, con tutta la loro forza vivificatrice, di penetrare nella nostra anima e di rafforzare la nostra Fede. E ciò avverrà quando saremo consci che si tratta di parole dotate di un enorme potere.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">La lettura fatta con questo spirito alla mattina potrà aiutarci a essere in comunione con Bahá’u’lláh durante la giornata, nel nostro lavoro e ovunque possiamo essere, a meditare sulle Sue parole, in modo che, come il cibo viene assorbito dal corpo, così queste parole possano essere assorbite dal nostro cuore e dalla nostra anima. La sera, di conseguenza, avremo fame di leggere ancora la Parola divina. Il non avvertire una tale fame sarà segno che non avremo permesso alle Parole di penetrare nei nostri cuori.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTACenter"><b class="cf1">IL SECONDO PASSO</b></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Simile alla lettura degli Scritti, e ad essa confrontabile nell’influenza che può esercitare sull’anima, è il comandamento di Bahá’u’lláh della preghiera quotidiana. La preghiera obbligatoria è differente dalle altre preghiere in quanto costituisce una delle principali ordinanze di Bahá’u’lláh e vi sono certi rituali ad essa associati come il volgersi verso la Qiblih nel recitarla nell’isolamento della propria camera. Esistono tre preghiere obbligatorie e il credente ha quindi la libertà della scelta.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Bahá’u’lláh ha attribuito la massima importanza a questo particolare comandamento; Abdu’l-Baha’ in una delle Sue Tavole descrive la preghiera obbligatoria come “il vero fondamento della Causa di dio” e “la causa della vita spirituale” per il credente. In un’altra Tavola, Egli afferma che l’osservanza del comandamento della preghiera obbligatoria è vincolante per tutti e nessuna scusa è accettabile, ad eccezione di circostanza quali l’insanita mentale o altre circostanze particolari. E’ impossibile restare vicini a Bahá’u’lláh se si viene meno all’osservanza quotidiana di questo importante comandamento.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Oltre alle preghiere obbligatorie, che sono ingiunte a tutti i credenti, ci sono molte preghiere rivelate da Bahá’u’lláh, dal Bàb e da Abdu’l-Baha’ che sono di natura differente e la cui lettura non costituisce un rito religioso, anzi è volontaria e può essere fatta ogni volta che il credente vi si senta attratto, sia in privato che in pubblico.</span></div><div class="imTACenter"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTACenter"><b class="cf1">IL POTERE DELLA PREGHIERA</b></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Pregare per svuotarsi del proprio io è una necessità vitale per la crescita spirituale. Il legame naturale dell’uomo con dio è proprio nella preghiera che, quando è fatta con motivazioni pure, può esercitare una potente influenza sull’anima. Attraverso essa si aprono i canali della grazia di Dio e l’effusione delle Sue munificenze scende a rinfrescare e rinvigorire l’anima.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Come un albero stende i suoi rami e le foglie verso il sole per assorbire i suoi raggi portatori di vita, così l’anima dell’uomo, se illuminata dalla luce della Fede, bramosa di rivolgersi a dio in preghiera, ama lodarLo e anela a entrare in comunione con Lui. Altrimenti, la preghiera può diventare un atto insincero, privo di gioia e il cuore umano si priva della capacità di ricevere le effusioni dei favori concessi da dio in questo giorno. Un albero insensibile ai raggi portatori di vita del sole è morto, anche se il sole continua ad elargire incessantemente le sue energie. Nello stesso modo, le energie vivificatrici dell’amore infinito di Dio sono diffuse in tutta la creazione; ma finché l’uomo non volge il suo cuore verso dio in adorazione, non può diventare il recipiente di queste energie.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Il potere che può essere generato nel cuore del credente, quando è libero da ogni desiderio e si volge verso dio con inni di lode e glorificazione, trascende la comprensione dell’uomo. Sarà sufficiente dire che molti eroi della nostra Fede hanno ricevuto il loro coraggio e la loro saldezza da questa sorgente. Essi usavano il potere della preghiera per insegnare, e di conseguenza divenivano validi strumenti per portare migliaia di persone all’ombra delle fede di Bahá’u’lláh.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTACenter"><b class="cf1">IL TERZO PASSO</b></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">La lettura delle parole d Bahá’u’lláh, vitale com’è, non può contribuire al progresso spirituale a meno che non sia associata al servizio della causa. Se una persona prendesse regolarmente ed in abbondanza il cibo, ma non facesse del movimento e non usasse ogni giorno i muscoli, diventerebbe ben presto un invalido. Nello stesso modo la lettura degli Scritti deve essere accompagnata dall’azione. Il più grande servizio alla Causa, in questo giorno, è insegnare la fede quale dovere quotidiano e impegnarsi nell’edificazione e nel consolidamento, ovunque vi sia bisogno, delle Assemblee Spirituali Locali. All’insegnamento, che rappresenta l’azione di trasmettere a un’anima il messaggio di Dio, è stato assegnato in questa dispensazione un ruolo preminente.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Oltre a ingiungere ad ogni credente il dovere di insegnare la Sua Causa Bahá’u’lláh, la considera come “la più meritevole di tutte le azioni”. Abdu’l-Baha’ ha affermata: “Di tutti i doni di Dio, il più grande è il dono dell’insegnamento. Esso attira su di noi la grazia di Dio ed è il nostro primo obbligo”. E ancora: “L’insegnamento della Causa è della massima importanza perché rappresenta la pietra miliare delle sue stesse fondamenta”.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTACenter"><b class="cf1">IL QUARTO PASSO</b></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">La crescita spirituale del credente dipende inoltre dalle azioni pure e buone e dall’obbedienza alle leggi e agli insegnamenti di Bahá’u’lláh. Vivere la vita in accordo con gli insegnamenti di Dio è la méta di ogni Baha’i ed è altresì il prerequisito per insegnare in modo efficace.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Bahá’u’lláh afferma in una delle Sue Tavole:” Dio ha prescritto a tutti il dovere di insegnare la Sua Causa. Chiunque si leva ad adempiere a questo dovere, deve, prima di proclamare il Suo Messaggio, adornare se stesso con l’ornamento di un carattere retto e lodevole, così che le sue parole possano attrarre i cuori di coloro che sono ricettivi al suo appello. Senza di ciò, egli non potrà mai sperare di influenzare i suoi ascoltatori”. Questa citazione non lascia spazio a dubbi, perché Bahá’u’lláh afferma: “Senza di ciò, egli non potrà mai sperare di influenzare i suoi ascoltatori”. La parola mai è molto enfatica ed esclude ogni altro metodo. In numerose altre tavole Bahá’u’lláh ha rivelato affermazioni simili a questa.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTACenter"><b class="cf1">LA PROTEZIONE DELLA PROPRIA FEDE</b></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Osserviamo che in natura quando un bambino è nato, inizia il compito più vitale della sua educazione e della sua protezione, compito che richiede la cura e la vigilanza dei genitori. La stessa cosa avviene con lo spirito della fede. Una volta che una persona ha abbracciato la Fede, deve proteggere questo dono tanto prezioso e ingegnarsi di farlo crescere costantemente. La lettura degli Scritti Sacri e gli altri passi menzionati in queste pagine ci metteranno sulla strada maestra del progresso spirituale e ci porteranno più vicini a Bahá’u’lláh.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTACenter"><b class="cf1">I TRE GRANDI “NEMICI” DELLA FEDE E DELLA SPIRITUALITA’</b></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Nel percorrere la via del progresso spirituale dobbiamo essere vigilanti se non vogliamo che le forze della negazione e della irreligiosità ci derubino della nostra fede.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><!--[if !supportLists]--><span class="cf1">1. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->Il primo nemico è l’attaccamento al mondo. Il distacco, per un baha’i, significa la rinuncia al mondo e ai suoi affari. Tutto ciò che si pone come barriera tra il credente e Bahá’u’lláh è attaccamento a questo mondo. L’attaccamento al proprio io, è la più formidabile barriera. Il più grande nemico dell’uomo è la passione per se stesso e per il proprio ego.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><!--[if !supportLists]--><span class="cf1">2. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->Il secondo “nemico” della nostra fede sono le cattive compagnie. La comunanza con gli empi può danneggiare e distruggere la fede. Questo è l’inquietante ammonimento di Bahá’u’lláh: “O figlio della polvere! Bada! Non praticare l’empio e non associarti con lui, perché la sua compagnia tramuta la radiosa luce del cuore in fuoco infernale”. La parola “empio “non deve essere fraintesa. Una persona empia può professare fede in Dio, mentre molti di coloro che considerano se stessi agnostici o atei possono nella realtà non essere empi. D’altra parte, noi riceviamo elevazione spirituale quando veniamo in contatto con coloro che sono infiammati dall’amore di Bahá’u’lláh. La compagnia di queste persone incrementa la nostra fede in dio. Bahá’u’lláh afferma nelle Parole celate:” …Colui che cerca la comunione con Dio, vada a cercare la compagnia dei Suoi amati; e chi desidera ascoltare la parola di dio, presti orecchio alle parole dei suoi prescelti”.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><!--[if !supportLists]--><span class="cf1">3. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->Il terzo nemico è costituito dalla maldicenza e dal pettegolezzo. Trovare difetti negli altri e parlarne mina le fondamenta della nostra fede in Bahá’u’lláh. Egli ci raccomanda: “O gente errante! Vi diedi la lingua per far menzione di Me, non la contaminate con la calunnia. Se la fiamma dell’egoismo vi sopraffa, rammentate le vostre colpe e non quelle delle Mie creature, in quanto che ciascuno di voi conosce se stesso meglio degli altri”.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div> </div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTACenter"><b class="cf1">SOMMARIO E ALCUNI SUGGERIMENTI PRATICI</b></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">In conclusione, riassumiamo alcuni dei punti fin qui menzionati.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTACenter"><b class="cf1">I quattro passi vitali per la nostra vita sono:</b></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div> </div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTAJustify"><!--[if !supportLists]--><span class="cf1">1. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->La lettura regolare degli Scritti due volte al giorno. Questo è un atto di devozione a Dio. Mancare di leggere le parole divine al mattino e alla sera equivale a privarsi del proprio cibo. Ci sono molti scritti di Bahá’u’lláh reperibili in italiano, come per esempio le Spigolature, le Tavole di Bahá’u’lláh, Le Parole Celate. Queste ultime, in particolare, sono una “meravigliosa collezione di espressioni preziose come gemme” da Lui composte. Ricordiamo che se si omette di leggere le parole di Bahá’u’lláh al mattino per mancanza di tempo per la fretta, è facile portarsi un libro al lavoro e, circostanze permettendo, leggere là alcuni passi così da non privarsi del cibo spirituale.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Leggere le parole ogni mattina e ogni sera è un atto di devozione a Dio. Lo studio degli Scritti, tuttavia, è alquanto differente da questo atto di devozione. Dobbiamo studiare gli Scritti e la storia della Fede per approfondire la nostra comprensione della Causa. Ciò può essere fatto in qualunque momento, di giorno e di notte. Esistono alcune meravigliose compilazioni preparate dalla Casa universale di Giustizia. Sono particolarmente raccomandate per lo studio: Il potere dell’assistenza divina, Eccellere in ogni cosa, Vita familiare, Insegnamento.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div> </div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTAJustify"><!--[if !supportLists]--><span class="cf1">2. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->La recitazione di una delle tre preghiere obbligatorie quotidiane.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><!--[if !supportLists]--><span class="cf1">3. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->Insegnare la Causa di Dio, portando il messaggio di Bahá’u’lláh agli altri, stringendo amicizia con loro e invitandoli a eventuali firesides, compiendo viaggi di insegnamento e pregando perché Dio ci faccia incontrare anime ricettive. In effetti la via migliore per attrarre gli altri alla Causa di Dio, e infinitamente più efficace di qualsiasi campagna di proclamazione, è di pregare sì da essere condotti verso le anime ricettive. Se l’insegnante baha’i è sincero e costante, non c’è alcun dubbio che, come promesso dal Fondatore della nostra Fede, le sue preghiere riceveranno una risposta e molte anime pure saranno guidate alla fonte della verità.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><!--[if !supportLists]--><span class="cf1">4. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->E, per ultimo, ma non per questo meno importante, vivere la vita da veri bahá’í’.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTACenter"><b class="cf1">CONCLUSIONE</b></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b> &nbsp;</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Se chi ha riconosciuto il rango di Bahá’u’lláh persevera ogni giorno nella lettura delle Parole di Dio, sera e mattina, se apre il cuore all’influenza della Rivelazione di Bahá’u’lláh, se recita la preghiera obbligatoria nel modo da Lui prescritto, se si associa con devoti baha’i pieni d’ardore per la Fede, evitando la comunanza con gli empi e se si leva a servire la Causa, allora il suo amore per Bahá’u’lláh crescerà giorno dopo giorno e sarà assistito dalle Schiere Supreme nel suo progresso spirituale e rafforzato nella sua fede.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTACenter"><span class="cf1"><b>tratto da:</b></span></div><div class="imTACenter"><span class="cf1"><b> Come sviluppare una vita spirituale </b></span></div><div class="imTACenter"><span class="cf1"><b>di Adib Taherzadeh </b></span></div><div class="imTACenter"><span class="cf1"><b><a href="http://www.editricebahai.com/" onclick="return x5engine.utils.imPopUpWin('http://www.editricebahai.com/','imPopUp', 1200,900);" class="imCssLink">Casa Edtrice Bahá'í</a></b></span></div><div> </div><div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 May 2017 22:21:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La Fede Bahá'í ed alcuni sui Principi]]></title>
			<author><![CDATA[Comunità Bahá'í di Lecce]]></author>
			<category domain="https://bahaisalento.it/blog/index.php?category=La_Fede_Bah%C3%A1%27%C3%AD_Principi"><![CDATA[La Fede Bahá'í Principi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_nvucef2b"><div class="imTACenter"><b><span class="fs12lh1-5 cf1">Alcuni Principi della Fede Bahá'í</span></b></div><div class="imTACenter"><b><br></b></div><div class="imTACenter"><b><span class="cf2">La libera ed indipendente ricerca della verità</span></b></div><div><span class="cf2">Bahá'u'lláh esorta a “</span><em><span class="cf2">discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino”</span></em></div><div><em><span class="cf2 ff1">«</span><span class="cf2">Il primo principio è la ricerca indipendente della verità, perché la cieca imitazione del passato arresta lo sviluppo della mente. Ma quando ogni anima indaghi la verità, la società è liberata dalle tenebre di una continua ripetizione del passato.»</span></em></div><div><b><span class="cf2">Abdu'l-Bahá</span></b></div><div class="imTACenter"><b><br></b></div><div class="imTACenter"><b><span class="cf2">L’unità del genere umano</span></b></div><div><br></div><div><span class="cf2">Gli Scritti della Fede bahá’í insegnano l’unità di tutte le razze della Terra.</span></div><div><span class="cf2">«Siete frutti di un unico albero e foglie di un solo ramo.»</span></div><div><span class="cf2">Bahá'u'lláh</span></div><div><em><span class="cf2">«Tutti gli uomini sono gregge di Dio e Dio ne è l'amorevole Pastore, teneramente sollecitoverso tutti senza favori per l'uno più che per l'altro. »</span></em></div><div><em></em><em><span class="cf2">«Nella famiglia umana la diversità dev'essere causa di amore e di armonia, come nella musica dove molte note differenti si fondono producendo un perfetto accordo. Se incontrate persone di razza e colore differenti da voi, non siate diffidenti e non ritiratevi nel vostro guscio di formalità; siate lieti e mostrate loro gentilezza.»</span></em></div><div><b><span class="cf2">Abdu'l-Bahá</span></b></div><div class="imTACenter"><b><span class="cf2">L’unità di Dio e l’unità delle religioni</span></b></div><div><span class="cf2">Tutte le religioni provengono da un’Unica Sorgente, da un unico Dio. Indipendetemente da come lo chiamiamo, Dio, Allah, Geova, Brahma, tutte queste designazioni si riferiscono ad un’Unico Essere la cui natura è inconoscibile e inaccessibile all’essere umano. L’unica via per l’uomo di conoscere il suo Creatore è attraverso i Suoi Messaggeri, che guidano ed insegnano all’umanità, come Zoroastro, Buddha, Krishna, Abramo, Mosè, Gesù, Muhammad, e Bahá'u'lláh.</span></div><div><em><span class="cf2 ff1">«T</span><span class="cf2">utte le religioni, sono fondamentalmente uguali e differiscono solo nell'aspetto esteriore, unicamente perché apparse in diversi periodi storici e perciò rivolte a situazioni differenti.</span><span class="cf2"> </span><span class="cf2 ff1">»</span></em></div><div><em><span class="cf2 ff1">«</span><span class="cf2">Io faccio testimonianza o mio Dio che Tu mi hai creato per conoscerTi ed adorarTi»</span></em><br><em><span class="cf2 ff1">«</span><span class="cf2">Associatevi con i seguaci di tutte le religioni in ispirito di amicizia e di cameratismo».</span></em></div><div><b><span class="cf2">Bahá'u'lláh</span></b></div><div class="imTACenter"><b><span class="cf2">L’abolizione di ogni forma di pregiudizio religioso, razziale, sociale o nazionale</span></b></div><div><span class="cf2">Bahá’u’lláh ha dato molta importanza a questo principio. Esiste un’unica razza umana, e il pregiudizio, qualunque forma esso prenda, ne blocca il suo sviluppo e come tale va superato, in modo da creare le condizioni per una società pacifica e giusta.</span></div><div><em><span class="cf2">«Non v'è alcun dubbio che i popoli del mondo, a qualsiasi razza o religione appartengano, si ispirano a un'unica Fonte celeste e sono sudditi di un solo Dio».</span></em></div><div><b><span class="cf2">Bahá'u'lláh</span></b></div><div class="imTACenter"><b><span class="cf2">L’armonia fra la scienza e la religione</span></b></div><div><span class="cf2">I bahá'í credono che Dio sia l’Autore delle rivelazioni religiose e il Creatore dell’universo, lo stesso che la scienza indaga. L’armonia fra le due, religione e scienza, è quindi importante al fine del progresso dell’umanità.</span></div><div><span class="cf2">“</span><em><span class="cf2">In una tale società mondiale la scienza e la religione, le due forze più potenti della vita umana, saranno riconciliate e, cooperando, si svilupperanno armoniosamente”</span></em></div><div><b><span class="cf2">Bahá'u'lláh</span></b></div><div class="imTACenter"><b><span class="cf2">La parità fra uomini e donne</span></b></div><div><span class="cf2">Tra gli Insegnamenti di Bahá'u'lláh c'è anche la parità tra uomini e donne. Possiamo raffigurarci il mondo dell'umanità come un uccello – le donne sono un'ala è e gli uomini l'altra. Perché l'uccello possa volare, entrambe le ali devono essere egualmente sviluppate.</span></div><div class="imTACenter"><b><span class="cf2">L’unità della famiglia</span></b></div><div><span class="cf2">Bahá'u'lláh è venuto per portare l’unità e la pace nel mondo e la famiglia è la più piccola unità nella scala dell'organizzazione umana. Come tale è di grande importanza e la sua salvaguardia e sviluppo è alla base dell’unità globale.</span></div><div><span class="cf2">La necessità di trovare soluzioni spirituali ai problemi economici</span></div><div><span class="cf2">Oggi, in un'èra la maggior parte dei cui pressanti problemi sono globali, persistere nell'idea che potere significa vantaggio per vari segmenti della famiglia umana è profondamente sbagliato in teoria e del tutto privo di utilità pratica ai fini dello sviluppo sociale ed economico del pianeta.</span></div><div><span class="cf2">Il più importante ruolo che le imprese economiche devono svolgere nello sviluppo consiste dunque nel fornire alle persone e alle istituzioni i mezzi con cui essi possano conseguire il vero scopo dello sviluppo, ossia, costruire le basi di un nuovo ordine sociale che coltivi le illimitate potenzialità latenti nella coscienza umana.</span></div><div><br></div><div class="imTACenter"><a href="http://bahai.it" onclick="return x5engine.utils.imPopUpWin('http://bahai.it','imPopUp', 1200,900);" class="imCssLink"><span class="cf2"><b>tratto dal sito </b></span><b class="fs10lh1-5 cf2">Bahá'í Italia</b></a></div><div><span class="cf2"> &nbsp;</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 06 Apr 2016 17:19:00 GMT</pubDate>
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